Nell’esame per la patente nautica, lo svolgimento degli esercizi di carteggio e’ la parte piu’ delicata sia per la patente nautica entro 12 miglia sia per la patente nautica oltre 12 miglia
Naturalmente gli esercizi di carteggio interessano sia la patente nautica a vela che la patente nautica a motore
In genere, in tutta Italia, l’esame si svolge come segue. Invece, per la patente nautica a Roma, al posto del colloquio orale ci sono da preparare 540 quiz per la patente nautica entro 12 miglia e 680 quiz per la patente nautica oltre 12 miglia
All’esame a Roma vengono scelti a caso 30 quiz da fare in 30 minuti. Massimo 5 errori.
In un altro articolo di questo blog viene descritto il metodo per fare zero errori nei quiz patente nautica.
L’ esame in aula comincia verso le 8.30 / 9.00. Prima c’e’ da risolvere degli esercizi di carteggio e dopo c’e un colloquio orale.
Le domande e le risposte del colloquio orale sono suddivise in 4 parti : Normativa, Carteggio, Argomenti Vari, Meteorologia.
Le prime 9 puntate della prima parte, Normativa, sono state gia’ scritte in questo blog a cominciare dalla prima puntata che si intitola:
” Quali sono le domande piu’ frequenti all’ esame patente nautica ? ”
I titoli sono le domande che fanno all’esame, e poi c’e’ il riassunto della risposta.
Poi verso le ore 12 / 13 , finiti gli esami in aula, si va in barca per effettuare l’esame per la patente nautica a motore o a vela.
Ecco spiegate di seguito alcune tecniche per superare con piu’ efficienza e velocita’ l’esercizio di carteggio patente nautica.
Anzitutto un consiglio che vale 100 euro
vi suggerisco di usare anziche’ le squadrette, la parallela a rulli perche’ e’ molto piu’ intuitiva e veloce. Mi ringrazierete.
Altro suggerimento prezioso: Tracciate le rotte con una matita rossa ed i rilevamenti con una matita blu e tratteggiati, in modo che vedrete ben chiare le rotte ed i rilevamenti e non correrete il rischio di scambiare un rilevamento per una rotta.
Inoltre darete un ottima impressione alla commissione di esame sul modo in cui organizzate le vostre navigazioni per mare.
Un altra regola importante e’ la seguente: ” tutto cio’ che e’ tracciato e’ navigato “. Vale a dire che prima di tracciare sulla carta nautica devo pensarci bene e vedere dove metto i piedi. Perche’ appena ho tracciato sulla carta e’ come se quel tratto di mare lo avessi realmente navigato, dal vivo.
Non sono le parole crociate., si’ e’ un gioco, pero’ puo’ diventare un gioco molto serio. Se avete tracciato una rotta sugli scogli sarete bocciati in esame, ma, ancora peggio, sarete drammaticamente bocciati dal mare.
Cominciate con molta calma a svolgere l’esercizio di carteggio perche’ se fate un errore all’inizio poi, quando lo ricontrollate, dovete ributtare giu’ tutto il compito.
Lo so, e’ una violenza che dovete farvi, perche’ c’e’ l’ansia di non finire in tempo, pero’ ricordatevi che piu’ andate veloci, e piu’ correte il rischio di fare errori all’inizio del compito, che sono i piu’ pericolosi.
Se l’errore lo fate verso la fine del compito, quando lo ricontrollerete, sara’ solo la parte finale da correggere.
E’ meglio non fare in tempo a terminare un compito fatto bene, che terminarlo sbagliato.
Scrivete tutti ma proprio tutti i passaggi delle vostre misurazioni su un grande e comodo blocco notes pero’ a forma di quaderno (che e’ molto piu’ veloce da consultare) in modo che poi potete ricontrollarli con cura.
Non fate nulla a memoria, scrivete tutto, e usate sempre una grande e comoda macchinetta calcolatrice con i tasti larghi.
Attenzione: in qualsiasi esercizio di carteggio per la patente nautica (e piu’ avanti ve ne daremo un fac- simile) sono 2 le operazioni fondamentali da fare:
prima operazione: tutto cio’ che e’ ” bussola ” o ” polare ” va corretto in ” vero “.
seconda operazione: tutto cio’ che e’ stato corretto in ” vero ” va tracciato sulla carta. Stop. Tutto qui.
Per correggere un rilevamento bussola non entrate nella tabella della deviazioni con il rilevamento, ma con la rotta…. ( e’ un classico….! )
Gli errori piu’ frequenti, oltre a quello appena detto: la rotta non misuratela al contrario ( mettete sempre sulla rotta una grande freccia che ne indica la direzione), la distanza va presa solo sulla scala laterale e non sull’altra che nemmeno nomino, le coordinate non le invertite quando le scrivete (e’ successo…! ), cioe’ non scrivete la longitudine al posto della latitudine.
Le formulette spazio velocita’ tempo tenetele gia’ pronte, scritte chiare dentro il blocco notes grande e comodo di cui sopra.
Tenete gia’ pronte, scritte grandi sul blocco notes le formule di conversione e di correzione. Cosi’ dovete solo incolonnare i numeri sotto i simboli e procedete in sicurezza e in velocita’ nei calcoli come seguendo un binario.
Usate le formule di conversione e di correzione ”rapide” senza “apro e chiudo parentesi” ( + e – ) tanto lo sapete che e’ algebrico. Cioe’ Rotta vera meno meno, vale a dire Rv – d – § = Rb. Leggendola esattamente al contrario diventa Rotta bussola piu‘ piu‘ cioe’ Rb + § + d = Rv
Analogamente Rilv – d – § = Rilb e, letta al contrario ma col segno + Rilb + § + d = Rilv. Cioe’ basta ricordarsi Rotta vera meno meno, e con una formula ne tirate giu’ le altre 3.
Ripeto scrivete le 4 formule prima dell’esame, a casa, col pennarello su fogli grandi e separati sul vostro blocco notes e poi in esame ci incolonnerete sotto i valori.
Non mi stanchero’ mai di ripeterlo: Per correggere un rilevamento bussola entrate nella tabella della deviazioni con la rotta e non con il rilevamento ( e’ la classica buccia di banana…! )
Al riguardo vi porto un esempio accaduto dal vivo in esame anni fa. L’esaminatore da’ al candidato i valori di ben 3 rilevamenti bussola. E poi gli chiede: ” Bene, ora lei ha addirittura 3 rilevamenti bussola (anziche’ solo 2), quindi le sara’ facile, dove si intersecano, indicarmi il punto nave… ! ! ”
Parafrasando la nota canzoncina che diceva : …..” Ma dove vai sei il delta non ce l’hai….? ” Il delta, come sapete, e’ l’ intensita’ del campo magnetico di bordo che varia col variare della prua che sta seguendo in bussola il timoniere.
Questo delta, insieme alla declinazione della zona, ci serve per correggere il rilevamento bussola in vero e quindi poterlo finalmente tracciare sulla carta nautica.
Pero’ ripeto, il delta e’ in funzione della prua che sto seguendo e non del rilevamento a terra che sto prendendo. Mi puo’ venire spontaneo, per trovare il delta, entrare nella tabella delle deviazioni con il rilevamento bussola. E qui non possono fare altro che bocciarmi
Il delta e’ in funzione della prua, e non del rilevamento. Quindi solo conoscendo la prua che sto seguendo posso entrare in tabella per trovarlo.
Poi inserisco il delta nella formula che corregge il rilevamento bussola in rilevamento vero ( Rilb + § + d = Rilv) e solo a questo punto posso tracciare il rilevamento sulla carta.
Analogamente inserisco il delta nella formula degli altri due rilevamenti, li trasformo in veri, li traccio sulla carta, e dove finalmente si incontrano ho individuato il punto nave.
Ed infatti il candidato rispose all’esaminatore: ” Lei mi puo’ dare anche 10 rilevamenti bussola, ma se non mi da’ la prua che sto seguendo non posso ricavarmi il delta dalla tabella, e senza delta non posso correggere i rilevamenti bussola in rilevamenti veri e se non li posso correggere in veri non posso nemmeno tracciarli e trovare il punto nave che lei mi sta chiedendo. Niente prua, niente delta, niente punto nave…! ” L’esaminatore lo guardo’ in silenzio e tuono’ : ” Basta cosi’, promosso….! Vada, vada….!
Ma c’e’ un retroscena: Come aveva fatto il candidato a non cadere in un trabocchetto preparato cosi’ a regola d’arte ? Aveva osservato la famosa ” Regola del 3 “ che chi segue da tempo questo blog conosce, chi non la conosce ci contatti….
Per quanto riguarda i problemi sulle correnti e’ soprattuto sul secondo problema che dovete esercitarvi. Cioe’ in presenza di una corrente nota, saper misurare di quanto compensare l’angolo di prua (per seguire la rotta effettivamente voluta) e come calcolare la velocita’ effettiva, per calcolare carburante e ora di arrivo (ETA).
Nel prossimo articolo mostreremo lo schema di un esercizio assegnato dal vivo in una Capitaneria di Porto per l’esame della patente nautica.
E intanto…Buon Vento… !
continua…